Il giorno 27 febbraio noi alunni della classe 3C, assieme alla classe 2C, abbiamo visitato una delle più belle città d' Italia, Venezia.Siamo partiti alle 5:30, il viaggio è stato lungo, ma la bellezza della città ci ha ripagato. Arrivati, ci siamo diretti alla mostra "La joie de vivre" dove sono esposti i quadri cubisti di Picasso. La mostra è stata molto bella, anche perchè siamo molto affascinati da quel movimento pittorico, studiato quest' anno.Nel pomeriggio abbiamo visitato il Ponte dei sospiri, Piazza San Marco e la sua basilica, gioiello dell' arte bizantina. Al suo interno vi è anche il museo che conserva i più bei mosaici rinvenuti di quel periodo. Alla fine siamo tornati a Pontremoli, soddisfatti della magnifica gita.
Durante la seconda guerra mondiele, Peter, Susan, Edmund e Lucy, vengono mandati dalla madre a vivere in campagna nella casa di un professore, per sfuggire ai bombardementi. In un giorno di pioggia, mentre giocavano a nascondino, Lucy, la sorella piccola, si va a nascondere in un armadio dove scopre un mondo incantato di nome Narnia. Qui incontra un fauno di nome Tumnus che vuole rapire Lucy per consegnarla alla Strega Bianca, ma poi ci ripensa e la lascia andare via. Quando torna a casa racconta tutto ai suoi fratelli, ma loro non le credono. Quella notte Lucy torna a Narnia, ma questa volta la segue Edmund senza farsi vedere. Lucy torna dal fauno, mentre Edmund si scontra con la Strega Bianca ca a sua insaputa che gli fece credere di essere sua amica e lo convinse a portare i suoi fratelli. La aiutatogiornata successiva mentre giocavano, ruppero un vetro della bibblioteca e distrussero un armatura. Per non farsi punire dal professore, i quattro fratelli si nascosero nell' armadio dove scoprirono Narnia. Lucy, li convinse ad andare a trovare il signor Tumnus, che però non c' era perchè aveva aiutato Lucy e quindi era stato catturato dalla polizia. I quattro fratelli incontrarono due castori, che li invitano a casa loro, Edmund scappa, mentre i castori spiegavano la profezia, che due figlie di Eva e due figli di Adamo avrebbero riportato a Narnia la pace e che il loro capo Aslan li stava aspettando per compiere la bataglia. Loro volevano fuggire, ma quando si accorsero che Edmund era sparito dovettero andare a cercarlo. Ma l'unico modo per farlo era di ottenere l' aiuto di Aslan. Così si incamminarono. Edmund, intanto era tenuto prigioniero dalla Strega Bianca alla quale doveva fornire informazioni su Aslan e suoi fratelli. Alla fine i quattro fratelli si riunirono e sconfissero la Strega Bianca con una battaglia diventando re e regine di Narnia.
Bibi e Jeja
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Cari amici di Luisascuola,questi sono immagini che mi colpiscono,le storie di ogniuno sono diverse.
Io ho vissuto quattro storie,quattro famiglie,i miei nonni materni e paterni. Nasce così questo mio amore per L'Italia.Ho deciso di imparare la lingua italiana,poi soltanto così potevo mantenere l'italianità nella mia famiglia, per fare un omaggio ai miei antenati.
Oggi,nel 2007,dopo tanti,tanti anni di queste storie ,eccomi quì scrivendo,chiacchierando orgogliosa con voi della classe Terza di Pontremoli.
Grazie Maria Luisa.

Nave italiana mentre attracca ad una banchina del porto di Santos.Diverse testimonianze sull'arrivo in Brasile rivelano lo stupore degli emigranti di fronte al caldo e al paesaggio così diverso da quello lasciato in Italia.
Solo ora ci è stato possibile preparare e inviare il file video sul falò di S. Nicolò.
M. L. N.
Caro diario,
io, la mia famiglia e i miei zii, siamo andati in Corsica. La sera prima della partenza ero molto eccitato e non riuscivo a dormire, infatti mi svegliai prestissimo.
Siamo partiti alle cinque e arrivati alle sette. Siamo stati lì una settimana. In questi sette bellissimi giorni mi sono divertito un sacco: sono andato a nuotare al mare, in piscina e ho svolto molte attività divertenti.
Quando dovevamo partire ero molto triste, perché avrei voluto restare lì per sempre.
Spero moltissimo di ritornarci presto.
NICO & l'amico DANY 3°A
Una domenica di febbraio io, mio babbo, mia sorella e i nostri cani siamo andati in "Masera" una zona di Pastina (un paesino vicino a Bagnone in Lunigiana) dove c'è un prato bellissimo e grandissimo pieno di ulivi. Mentre mio papà tagliava l'erba, io e mia sorella abbiamo costruito un'altalena, attaccando una corda all'albero e a sua volta abbiamo attaccato un bastone alla corda. Ma non solo abbiamo fatto un'altalena, abbiamo anche costruito una base segreta facendoci aiutare da nostro babbo a trascinare dei rami sopra la base, così che non la scoprisse nessuno. Dentro la base abbiamo messo due tronchi d'albero, così che ci potessimo sedere e poi abbiamo rincorso i cani per metterli dentro anche loro. Così ridendo e scherzando sono arrivate le sei e mezza, ora di ritorno verso casa perché di inverno a quest'ora è già buio. Questa per me è stata una giornata speciale perché l'ho passata bellissima insieme a mio babbo e mia sorella!!!
Licis5
, Terza A
Partita di calcio tra amici.
Era una bella giornata di sole e noi della 1°C avevamo organizzato una partitella fra amici.
La partita iniziò: la nostra squadra partì subito bene, Mattia lanciò la palla a Nicholas che a sua volta crossò per Marco che di testa colpì la traversa, che sfortuna!!! Anche la squadra avversaria si fece pericolosa con un tiro da fuori area, ma il nostro portiere Andrea la parò con un balzo da felino. Il primo tempo andò in archivio col punteggio di 0-0.
Il secondo fu molto più movimentato, con la nostra squadra che andò subito in gol con Nicholas che sfruttò al meglio un calcio d'angolo battuto da Manuel
. Dopo pochi minuti Marco subì fallo in area, Mattia si incaricò di battere il rigore che trasformò in rete
. Gli avversari non ci stettero e pareggiarono subito.
Marco con un'azione personale andò in gol al 90' e la partita si concluse 3-2 per la nostra squadra.
Marco, Nicholas, Mattia prima C.
IL SOGNO
Il sogno più bello
indossa un cappello
e un grande mantello,
munito di martello
se ne va con l'ombrello
viva viva il sogno più bello!!!
Andrea, I° C.
LA NOTTE
La notte buia e tempestosa
gli ululati dei lupi
che terrorizzano
gli altri animali.
Le bestie s'aggirono
per i boschi
cercando le prede nella notte.
Il giorno,
per quella notte buia e tempestosa
dispersi,
gli animali
ritrovano il sole e la vita.
Emanuele, 1c
Il mio gatto non è di razza, ma è molto affettuoso e dormiglione, e a me piace così. Ha la pancia bianca, per il resto è tigrato (marrone, chiaro e scuro, e nero). Lui viene da un garage e lo hanno portato a noi degli amici dei miei genitori, ma lasciamo stare il resto, è una storia troppo lunga, il nome del gatto è Birico, ed è un maschio. Insomma non potevo sperare di meglio!!!!!!!
ROSSANA, 1°C