A Giada
Il giorno 12 luglio sono partita per andare in Egitto, sarei stata là due settimane in compagnia dei miei nonni materni, di mio fratello e anche di mia mamma e mio zio!!!!
Ma volevo farmi un' amica con cui giocare e condividere le mie esperienze.
Una mattina decisi di andare a giocare con i ragazzi della mia età, andammo a fare il bagno in mare dove un ragazzo mi presentò lei che si chiamava Giada, era carina e simpatica, ci divertivamo tantissimo insieme e allora abbiamo deciso di diventare amiche!!!
Era una ragazza più grande di me, aveva 13 anni, di corporatura era robusta e sorrideva sempre, una sera abbiamo deciso di fare un regalo ad un animatore che ci piaceva particolarmente
, si chiamava Alessandro. Era carino, giovane e aveva gli adominali, era anche simpatico e ci divertivamo tantissimo con lui!! Gli abbiamo fatto il tifo durante lo spettacolo e abbiamo preparato un cartellone dedicato a lui, poi gli abbiamo preparato una pergamena con una dedica e durante lo spettacolo Giada è andata di nascosto dietro le quinte e glielo ha posato sulla sua sedia, finito lo spettacolo ci ha salutate e noi gli abbiamo detto di andare a vedere se trovava qualcosa dietro le quinte!!!
Ha visto il cartellone dove c' era scritto:- Sei carino, sei vivace, sei l' animatore che più ci piace!!! W Ale!!!!
Poi ha letto la pergamena, ci ha ringraziate, ci ha dato un bacio
e noi siamo scoppiate a piangere per l' emozione!!!
Poi abbiamo chiesto alle nostre mamme se potevamo restare un po' da sole, siamo andate in spiaggia e abbiamo parlato un po'!!!
Da quella sera io non ho più visto nessuno dei due!!!!!
Sara
Cara Giulia,
è dal 14 giugno che non ci vediamo, cioè da quando abbiamo fatto il saggio di danza di fine anno, insieme alla nostra amica Eva.
Quella sera siamo state talmente brave a interpretare le " fatine " e a ballare la danza spagnola che, non so a te, ma a me hanno fatto tanti complimenti!
Durante l' anno, alle prove, ci siamo divertite tanto insieme ad Eva.
Purtroppo ci vediamo solo una volta alla settimana, quando potremmo benissimo vederci più spesso.
Ho deciso di scrivere a te perchè, sinceramente, mi sei più simpatica di Eva! Anche perché tu hai fequentato danza tanti anni come me.
Spero di rivederti a settembre, altrimenti mi sentirò sola.
Sai che, anche se hai un anno meno di me, sembri molto più grande? Ma in questi mesi mi sono allungata e quindi non mi supererai più!
A proposito di cambiamenti, ho tagliato i capelli ed ora non porto più la solita treccia!
Con tutti questi cambiamenti non mi riconoscerai più!
Spero che tu mi risponda presto raccontandomi della tua estate.
Io sono appena tornata da Gatteo mare, un posto bellissimo sulla riviera romagnola.
E' stato sempre bel tempo, tranne un giorno che ha persino grandinato!
Prima del mare sono andata in montagna dai miei nonni materni: lì c'è una piscina stupenda, con gli scivoli.
Tra una settimana invece partirò per il campeggio con gli scout.
Tanti baci e saluti, a presto,
la tua amica Delia
.
Vacanza in Egitto
Il 12 luglio sono partita per andare in vacanza in Egitto. Il viaggio è stato abbastanza tranquillo, a parte alcuni vuoti d' aria e turbolenze. Ci siamo alzati all' una e mezzo di notte per partire con l' aereo alle sei di matina. Fortunatamente è andato tutto bene!!!
Arrivati all' areoporto di Marsa Alam che si trova in Egitto abbiamo recuperato le nostre valigie e ci siamo diretti verso il pullman che ci avrebbe condotto al nostro albergo, il Brayka- Bay!!!
L' albergo era meraviglioso, anche se l' avevo già visto anche l' anno scorso.
Siamo arrivati in albergo per ora di pranzo, abbiamo mangiato a buffet e dopo siamo andati al mare in spiaggia.
Era meravigliosa, non c' era neanche una nuvola, per non parlare del mare.
Una bella attività marina che si poteva fare era snorkelling, questo consisteva nel prendere la maschera con il boccaglio e le pinne ed andare ad esplorare il mare e i suoi pesci. C' erano pesci di tutti i tipi, dai pesci pagliaccio allo squalo bianco!!! Io adoravo questa attività e tutti i giorni andavo alla ricerca di questi animali marini!!!
Abbiamo visto uno squalo dalla pinna nera che girava da un po' di tempo dentro la barriera corallina, l' aquila di mare che è una bestia enorme con una coda sottile e molto lunga che se ti punge può avere effetti molto gravi.
L' Egitto è uno dei posti al mondo che mi piacciono di più perché è bello da scoprire e anche molto interessante, ci sono andata con i miei nonni, ma dopo una settimana sono arrivati anche mia mamma e mio zio. Mi hanno fatto una mega sorpresa, perché io non lo sapevo.
Là ho conosciuto tre ragazze di nome Sara, Giada e Clelia. Erano molto simpatiche e oltre a loro ho conosciuto una signora che aveva un bimbo piccolo di nome Edoardo.
L' animazione era molto gradita, c' erano ragazzi giovani e simpatici che mi coinvolgevano molto!!!
Inoltre la seconda settimana i bimbi hanno fatto uno spettacolo, un mini varietà show, dove io ho avuto la parte di una delle cinque ballerine di un balletto intitolato Arabian night!!!
Mi sono molto divertita, ma l' anno prossimo purtroppo non ci tornerò più, ma forse andrò in un posto ancora più bello!
Sara
Alla mia prof.
Cara prof. Necchi,
le volevo raccontare di un'esperienza vissuta il giorno 26 luglio 2008 a S.Marino.
Finalmente il giorno più grande atteso da me era arrivato, quel giorno si andava nella Repubblica di San Marino per partecipare alle gare degli sbandieratori in occasione della festa "Giornate Medievali".
Appena arrivati abbiamo visitato il paese che oltre che essere tutto in salita, è molto accogliente e bello, è attraversato da molti borghetti stretti e piccoli, poi ho notato che ci sono molte armerie, musei medievali e molto negozi che vendono souvenir.
Dopo di chè siamo andati a cambiarci e in corteo abbiamo raggiunto la conca dei balestrieri, in cui abbiamo sbandierato.
Intanto la tensione
stava salendo per tutti noi, nella gara partecipavano in quattro: Castel Madama di Roma, Rione Verde di Faenza, la nostra compagnia del Piagniaro e quelli in casa di S.Marino.
La gara si presentava in varie seguenze: il singolo , la coppia, il trio , la piccola squadra e infine per il finale la grande squadra.
Io ho fatto la grande squadra insieme a Chiara, Mattia, Giulia, Andrea, Fabio, Gabriele, Mirko, Lorenzo, Silvia, Simona e Ludovico, ero molto emozionato
, ma soprattutto ansioso
.
Alla fine ero molto contento perchè non mi è caduta neanche una bandiera, per conclusione ci hanno detto che siamo arrivati terzi su quarti.
Il peggio ormai era passato e dopo qualche risata
sul pullman era ora di tornare a casa
, io so solo che quella giornata per me è stata un po' ansiosa
, ma molto divertente
.
Luca
, Prima B, IIC "Ferrari" di Pontremoli.
Scheda di lettura
Titolo: Và dove ti porta il cuore.
Autrice: Susanna Tamaro.
Argomento: (breve riassunto) La nonna scrive delle lettere a sua nipote raccontandole la storia della sua vita e di quella di sua madre che é morta in un incidente stradale. Per questo ha dovuto crescerla. La nipote è fuggita in America a causa dei loro disaccordi e la nonna le scrive perché, ha paura che quando tornerà non la troverà più in vita e resteranno troppe cose segrete che lei non saprà mai.
Ambiente: Casa.
Tempo: Tempi nostri.
Protagoniste: La nonna e la nipote.
Altri personaggi: Ernesto, Buck, Ilaria, la merla, i vicini ed Augusto.
Giudizio: Questo libro è " per adulti " ma a me è piaciuto tantissimo. Mi ha aiutata a riflettere e ad imparare parole nuove, che spesso gli adulti usano e di cui noi ragazzi ignoriamo il significato. Consiglio a tutti di leggerlo perchè parla della famiglia e della difficoltà dei rapporti.
Delia
LA GIORNATA DEGLI IMPREVISTI
Una strana mattina di luglio, io, i miei fratelli e mia madre ci siamo svegliati e siamo andati a fare colazione coi nostri amici: Leo, Irene, Filippo, Roberta e Natale.
Ci trovavamo all' hotel Adriatico di Gatteo mare, in vacanza.
Dopo aver mangiato delle gustose brioches alla nutella, siamo andati in spiaggia.
Lì abbiamo giocato a pallavolo e fatto sculture di sabbia, infatti quel mattino sulla battigia ci sarebbe stata la gara dei " gatti di sabbia " poi, nel pomeriggio, sarebbe passata la giuria a consegnare il premio all' autore del gatto di sabbia più bello.
A mezzogiorno ci siamo tuffati in piscina per rinfrescarci prima di mangiare.
Mentre uscivamo dall' acqua, Roberta ha visto qualcosa brillare sul fondo della piscina:
mio fratello l'ha presa ed era una catenina d' oro.
Dopo averla portata alla reception, siamo andati a mangiare.
Dopo pranzo ci siamo messi tutti a fare i compiti di matematica ma, dopo un' ora, Filippo non aveva ancora finito i suoi e quindi l' abbiamo aspettato.
Intanto fuori il cielo stava diventando sempre più scuro e stava cominciando a piovere.
A poco a poco la pioggia si è trasformata in grandine che cadeva grossa come uova!
La gente scappava e si metteva al riparo negli alberghi. Nel nostro è entrato un signore anziano con la testa che sanguinava.
Quando aveva visto che grandinava, era uscito per riparare la sua macchina, e un blocco di ghiaccio gli aveva perforato la testa. L' hanno portato all' ospedale e gli hanno dato quattro punti!
Insomma, Filippo, coi suoi compiti e con la sua lentezza, ci aveva salvati, altrimenti a quell' ora saremmo stati sicuramente in spiaggia!
Tornato il bel tempo, siamo usciti per controllare le macchine: avevano tutte dei grandi bozzi|
Poi siamo tornati al mare per vedere la brutta fine dei gatti di sabbia: tutti distrutti e pieni di buchi| Che peccato! La gara rimandata al giorno dopo.
Alle sei siamo tornati all' hotel per fare la doccia e per prepararci per cena.
Dopo cena siamo andati, come al solito, a fare la passeggiata serale. Abbiamo visto lo spettacolo delle gazze ladre ammaestrate, quelle che fanno la pubblicità delle pastiglie per lavastoviglie.
Erano bravissime e carine. Facevano tutto quello che il padrone diceva loro. Gli davano addirittura i bacini sul naso!
Poi siamo andati al " Topolino park ", una grande sala giochi di Gatteo.
E, dulcis in fundo, ci hanno preso il bombolone alla nutella!
Quando siamo tornati all' hotel, il padrone ci ha detto che il proprietario della collana trovata in piscina, ci ringraziava tanto per la nostra onestà perchè per lui quel gioiello aveva un grande valore affettivo.
E' stata una giornata piena di imprevisti ma divertente!
Delia
L'isola sconosciuta
C'era una volta un paese che non aveva nome. Era collocato su un isola in mezzo al mare che nessuno conosceva, e per gli abitanti era semplicemente la Terra
. Un giorno arrivò da molto lontano un uomo, si era perso e erano giorni che era attaccato ad un tronco senza mangiare, bevendo soltanto l'acqua salata del mare. Appena arrivato a riva fu avvistato da molti passanti, che vedendo che aveva vestiti diversi dai loro, pensarono fosse un pesce
portato dalle onde, e andarono a riferire tutto al sindaco. Questi arrivati sul posto lo esaminò per un po' e, escludendo l'ipotesi degli altri, gli chiese:-Ri ra cony fyrf mrfbg uyt?- Il naufrago stupito chiese:-Cosa?
Allora il sindaco disse ai presenti:- Cari cittadini, per fortuna questo parla la nostra lingua, volevo soltanto accertarmi che non parlasse come quel villaggio poco evoluto dall'altra parte dell'isola, se no era un problema capirlo. - poi rivolgendosi al naufrago -Bene sarai stanco, ti posso offrire un letto?
Lo sconosciuto rispose:- Grazie mille, ma non posso accettare, devo partire subito per il mio popolo, al di là del mare. -Al di là del mare? Ma c'è un mostro spaventoso!
- si stupì il sovrano. L'altro chiese:- Che mostro?
Sindaco:-Lo spaventoso pirata
!
Il naufrago:-Vi fa paura un pirata?
L'altro:-Sì, è grosso e potente, risucchia tutti gli uomini e distrugge tutto quando passa!
In quel momento iniziò a piovere, e dall'orizzonte arrivò una nave pirata, con a bordo un uomo, muscoloso ma disarmato. -Il pirata!!!- strillò un ragazzino. A quello strilo tutti corsero al riparo, e il naufrago andò in casa del sindaco.
-Avete paura di quel pirata laggiù?- chiese l'ospite.
-No, ma di quell'uragano dietro di lui.- specificò il sovrano. Infatti dietro alla nave pirata si muoveva velocemente un ciclone. Tutto iniziò a tremare e gli abitanti si nascosero sotto tavoli e sedie. Mentre tutti pensavano al peggio, il ciclone iniziò a cambiare rotta e finì lontano. Erano tutti salvi! Quando uscirono videro che il naufrago sparava verso il ciclone pallottole magiche, così potenti da far deviare la rotta all'incubo degli abitanti. Quando ebbe finito tutti gli corsero incontro e lo ringraziarono. Dopo quest'ultimo spiegò a tutti come usare l'invenzione
che aveva costruito con ferro e legno scartatinella casa del sindaco. Poi gli chiesero:-Come ti chiami?
Lui rispose:-Mi chiamo Jack. Adesso vi devo salutare, ma tornerò presto, ve lo prometto. Poi chiese:- Mi potete dare una nave per raggiungere la mia terra?
Il sindaco acconsentì e Jack partì con la nave per la sua terra.
Così vissero tutti felici e contenti.
Mirco
, "IC Ferrari".
A PONTREMOLI
È STATO ASSEGNATO
IL 56° PREMIO BANCARELLA A:
Valerio Massimo Manfredi, L'armata perduta, Mondadori.
Domenica a Pontremoli alle ore 21
si svolgerà il 56°
PREMIO BANCARELLA.
Questa la rosa del premio selezione:
Andrey Longo, Dieci, Adelphi.
Ronan Bennett, Zugzwang mossa obbligata, Ponte alle Grazie.
Christiana Ruggeri, La lista di carbone, Mursia.
Torsten Krol, Callisto, Isbn Edizioni.
Harry Bernstein, Il muro invisibile, Piemme.
Valerio Massimo Manfredi, L'armata perduta, Mondadori.
Domenica 13, si è svolta, come ogni anno, la gara dei "Pierini Pescatori" al Lago Verde sopra Pontremoli.
Ricordo il Dottor Mario Benelli e il Maestro Bruno Necchi, fondatori di una gara sportiva che vede impegnati bambini dai sei ai dodici anni in competizione, oggi, per il "Trofeo M. Benelli" e la "Coppa B. Necchi", in due graduatorie distinte per età.
Accompagna la gara di pesca alla trota, il "Concorso di arti figurative sulla pesca sportiva" degli alunni della scuola primaria della città, dedicato al Maestro Giulio Tifoni, pescatore e animatore delle prime gare dei "Pierini" e al quale è stato dedicato l'Istituto Comprensivo già di Via Martiri della Libertà.
Un grazie, nel ricordo, a queste persone che nelle loro vita hanno profuso tanto entusiasmo nell'esercitare la loro professione e hanno trasmesso ai giovani valori importanti come quello di uno sport vissuto a contatto con la natura.
M. L. N.