Il mistero di casa Black
(Ultima puntata)
... continua.
Camilla entra per prima e vede l'assassino sdraiato a terra.
Dopo poco, arrivano delle pattuglie di Polizia, tra cui c'è anche "Orazio" e l'amico fidato.
- È arrivato il momento di scoprire chi è il viscido assassino
. Rivela Camilla strappandogli il passamontagna.
- Michi!?! Esclamano sbalorditi
tutti in coro, mentre lo portano in caserma.
- E ora vediamo di sapere chi è il tuo complice
"Orazio". Svela Giacomo.
Il poliziotto lo smaschera
.
- Ma chi sei? Domanda stupefatto Giacomo non riconoscendo la faccia di "Orazio".
- Io sono Luigi, sono entrato una settimana fa nella caserma come cuoco.
- Comunque dov'è che hai nascosto Mandrini? Continua Sofia rivolgendosi a Michi.
- Ehm... e va beh dai ve lo dirò, tanto ormai devo svelarvi tutto. Lo tengo nella cantina più profonda della casa Black.
- Ma perché scusa, tu hai fatto tutto l'omicidio nell'interno di casa
Black? Domanda Sofia.
- Perché mi sembrava il luogo adatto. Dice MIchi.
Due pattuglie si dirigono alla casa Black e portano Mandrini in caserma.
- Per favore signor Mandrini, ci spieghi tutto quello che sa. Chiede cortesemente Camilla.
- Allora, secondo me, Michi ha ucciso mio nipote, ovvero il prete della parrocchia di Santa Zita, perché voleva tutta la sua eredità, che sarebbe spettata innanzitutto a me, poi a mio fratello e successivamente a Michi.
- Quindi tolti di mezzo anche te, tuo fratello e sua moglie, cioè i genitori adottivi di Michi, lui avrebbe avuto tutta per sé l'eredità. Dice Camilla.
- Inoltre visto che Luigi era il cuoco della caserma ha contaminato il cibo di Camilla e dell'amico per rallentare le ricerche! Esclama Charlie contento di aver risolto il caso.
Così Michi e il suo complice Luigi, vengono messi in carcere e tutti gli amici, sollevati
e più tranquilli
, se ne vanno a casa sani e salvi.
Fine
Classe Seconda B
.
Caro zio,
Come stai?
Sono la tua nipote Lucrezia!
Ti mando un saluto.
Come va il tuo lavoro in Africa?
Io sto molto bene con i mie amici.
Mia sorella e mio fratello ti salutano anche loro.
Ciao! a presto.
Lucrezia.
Vorremmo sapere come va la tua missione in Africa. Speriamo di conoscerti presto.
La classe Seconda B.
Il mistero di casa Black
... continua.
... un salotto devastato dal terremoto e le poche sedie sono coperte dal legno della baracca.
Giorgio supera il varco aperto, dove prima c'era la porta e vede un boschetto con vicino un fiume.
Il ragazzino spaventato e non sapendo dove andare, inizia a correre lungo la riva del fiume pensando: " Forse riuscirò ad arrivare in una città? Dove sarà finito "Orazio"?! 
Intanto gli amici del povero rapito, sono fuori dall'ospedale, scioccati per la scossa.
Per fortuna l'edificio è rimasto in piedi e quindi i malati, tra cui Camilla e l'amico fidato di Giacomo, sono salvi.
La tensione assale la piccola piazza di fronte alla clinica e Giacomo preso dal panico:- Oh no! Giorgio sarà vivo?!
- Stai tranquillo, il tuo Giorgio, sta molto bene. Risponde una voce misteriosa in modo beffardo all'autoparlante dell'ospedale.
- Ma chi è?! Dice meravigliato Charlie.
- Non lo so, proviamo ad entrare. Consiglia Martino. Camilla, insieme all'amico, è spaventata ed ecco che ad un certo punto vede passare un uomo con il passamontagna.
La giovane poliziotta si insospettisce e allora, visto che ormai ha recuperato le forze, si alza.
- Ma dove vai? Chiede l'amico.
- Ho visto passare un uomo con il passamontagna e credo che sia il finto "Orazio".
Camilla lo vede in fondo ad un corridoio; procedendo velocemente e con cautela, senza che il complice se ne accorga, da dietro gli fa lo sgambetto, facendolo cadere e gli appoggia il piede sulla pancia come segno di possenza.
Camilla avvicina la sua faccia a quella dell'assassino e afferrandogli il colletto della giacca gli dice:- Ti ho ingannato!
Nel frattempo Giorgio percorrendo la riva del fiume, sente delle voci; allora curioso e contento, si avvicina all' edificio dalla croce rossa e identifica che è l' ospedale della sue città.
Giorgio si fa spazio tra la tremenda folla. All' improvviso vede delle persone corrergli in contro: sono i suoi amici!!! Immediatamente lo abbracciano entusiasticamente e Giacomo gli ribadisce:- Portaci subito al rifugio dove ti teneva nascosto l' assassino. Frettolosamente Giorgio seguito da Giacomo, Martino, Charlie, Sofia, Camilla e Fred, giunge alla baracca.
Di soppiatto entrano, ma non vedono nessuno.
- L'assassino è nell' altra stanza, dove mi teneva prigioniero! Esclama Giorgio.
Continua tu...
Classe seconda B.
A Francesca
Ciao Francesca,
come stai? Siamo la classe seconda B e ti salutiamo tanto. Secondo noi, vivere in una condizione di miseria come stai vivendo tu per le tue bambine e i tuoi bambini dev' essere molto difficile. Secondo noi lo sarebbe anche stare lontano dalla propria famiglia e dai propri amici e concittadini. Qui a Pontremoli siamo tutti fieri di te e del grande lavoro che stai facendo lì in Tanzania. Da quando sei partita ci siamo tutti incuriositi sul tuo lavoro e sulla Tanzania e così vorremmo farti alcune domande:
- Come state tu e le tue bambine?
- In questo periodo com' è il tempo in Tanzania?
- In quale città o villaggio vivete?
- Come passate la giornata?
- Le tue bambine hanno cominciato ad andare a scuola?
- Quali sono i piatti tipici della Tanzania?
- Che tipi di animali ci sono?
- Rimpiangi mai la scelta di essere missionaria?
Rispondici al più presto!!! Ti siamo tutti vicini!
Sara.
Il 25 aprile: la Liberazione
Oggi 25 aprile ricordiamo la Liberazione dall' occupazione tedesca che durò dal 1943 al 1945: questi anni per le generazioni passate furono periodi di terrore perché la fame, i bombardamenti e le deportazioni delle comunità ebree facevano parte della vita quotidiana.
Tutto questo avvenne per un accordo segreto tra Italia e Repubblica federale tedesca che, a quell' epoca, era il nucleo più numeroso di criminali, infatti, nel periodo tra il 1939 e il 1945, i tedeschi, effettuarono delle vere e proprie uccisioni di massa. Quando però i partigiani scelsero la via della lotta per combattere il nazifascismo, rischiarono molto spesso la vita e la offrirono spesso per affermare i princìpi stessi sui quali costruire una convivenza civile: la libertà, l' uguaglianza, la giustizia e la democrazia. Il prezzo pagato, però, fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, quarantamila lavoratori e cittadini deportati nei campi di concentramento e poi anch' essi uccisi. Da questa grande battaglia che vide combattere insieme uomini e donne, operai e intellettuali, professionisti e contadini di diversa fede politica e religiosa nacque la Costituzione.
Grazie ai partigiani, alle persone che hanno lottato per anni contro la guerra e che si sono privati della loro vita per darne una migliore alla propria famiglia e alle generazioni future, noi oggi viviamo in un Paese giusto e democratico dove possediamo dei diritti per noi fondamentali e inalienabili che gli altri, ma anche noi stessi dobbiamo rispettare per avere una vita serena e felice.
Buona giornata della Liberazione a tutti!!!!
Sara
, seconda B.
Il mistero di casa Black.
... continua.
Arrivati all'ospedale, vengono informati che le vittime non hanno danni gravi, ma che devono restare in ospedale ancora una settimana per ulteriori controlli.
- Questa non ci voleva! Commenta Martino preoccupato - adesso come faremo a trovare Giorgio entro stasera?
Nel frattempo Giorgio è in una stanza buia e fredda, è legato ad una sedia e si guarda intorno, perplesso, per capire dove fosse.
Giorgio capisce che la stanza è videosorvegliata e, per il resto, è vuota, con ragnatele nel soffitto.
- Eh! Vedo che i tuoi cari amici non vengono - ride in modo beffo l'assassino. 
Brrrrrrrrr! Le mura e il pavimento della stanza si muovono fortemente, la sedia su cui è seduto Giorgio cade per terra. L'assassino è spaventato e, sentita la forte scossa, cade svenendo.
Giorgio è vicino a lui e intravede un coltello nella sua tasca; dopo qualche minuto lo riesce a prendere e si libera, scappando dalla stanza.
Appena fuori, vede...
Continua tu...
Seconda B.
Il mistero di casa Black
... continua.
Giacomo esclama: - Dobbiamo metterci sulle tracce di Mandrini.
Proprio mentre i ragazzi stanno per chiedere informazioni a Michi sull'assassino che li ha aggrediti, il padre di Sofia telefona per dirle di tornare a casa.
I tre ragazzi vanno via, accompagnati da Giacomo, ma, passando davanti alla casa di Giorgio, incontrano sua mamma.
- Come sta il mio caro Giorgio? - Chiede la mamma un po' preoccupata.
- Bene cara, stai tranquilla, stanotte dorme a casa di Martino per andare domattina a pescare con suo papà. Mente Giacomo, suo marito.
- Va bene - acconsente la mamma - però digli di ritornare presto, non voglio che venga rimproverato di nuovo per non aver eseguito i compiti.
Dopo essersi accertati di essere lontani dalle orecchie di Raffaella, la madre del ragazzo, Martino chiede: - Come facciamo adesso, se non troviamo Giorgio entro domani, sua madre sospetterà qualcosa!
- Non saprei, dovremmo chiedere l'aiuto ad altri poliziotti, raccomandando loro di non dilagare la notizia.
Il giorno dopo, Giacomo, appena svegliato si reca al lavoro, ma scopre che Camilla e un altro poliziotto di cui si fidava ciecamente, erano stati aggrediti durante il turno di guardia da un uomo in motorino, che copriva la targa con un fazzoletto.
Continua tu...
Paolo
, Mirco
e Luciano
, Seconda B.
Salve Padre Antonio,
volevamo porgerle un saluto!! Qui accanto a noi c' è sua nipote Lucrezia che la saluta e le manda un grande bacio! Noi ragazzi non sappiamo molto di lei, della sua vita e del suo lavoro come Frate missionario, per questo volevamo farle alcune domande che ci incuriosiscono molto:
- In quale paese dell' Africa esercita la sua missione?
- Ci sono molti bambini della nostra età malati?
- Come avete festeggiato la Pasqua?
- Le mancano i suoi amici della sua città natale?
- Sente la mancanza dei suoi familiari?
- Come sono suddivise le stagioni lì da voi?
- Che cibo si mangia in Africa?
- Piove molto spesso o c' è un clima secco?
Speriamo molto vivamente che lei abbia passato una felice Pasqua e le aguriamo con tutto il cuore di svolgere un buon lavoro nella Sua Missione!!
Sara, Alexandra e Lucrezia.
Mantova, Piazza delle Erbe.
Foto scattata da Chiara durante la gita di classe a Mantova.
(8/04/09).
Una foto del fiume Mincio a Mantova il giorno della gita scolastica (8 Aprile 2009).

La classe seconda B.